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Pubblicità in Valsassina: inbound marketing per PMI
06
Feb 2017

Pubblicità in Valsassina: inbound marketing per PMI

Farsi pubblicità in Valsassina, per una PMI o un’attività commerciale, è difficile?

Sì, ovviamente.
E tu lo sai bene.
Che tu abbia uno stabilimento siderurgico a Cortenova, un’impresa edile a Pasturo o una palestra a Taceno, il problema è uguale per tutti.

La pubblicità tradizionale è una faccenda costosa.
La pubblicità vecchio stile potrebbe non portare clienti.
La pubblicità che conosci, su giornali e TV, non ti permette di misurare efficacemente i risultati.

Tutti o quasi usano sistemi vecchi per farsi pubblicità in Valsassina. Metodi che offrono pochissimo controllo sui risultati. Li scelgono perché… perché lo fanno tutti.
Ma questo non è un modo per sprecare soldi e occasioni? Quante sono le attività della nostra valle, della riviera del lago, di Lecco, che hanno chiuso perché non sono riuscite a raggiungere i clienti?

Tante, troppe. Tutte aziende e negozi che si affidavano a metodi datati, non al passo con i tempi.

Il fatto è che, sebbene ci sia la crisi da anni, è anche vero che i consumatori sono cambiati, i clienti sono sempre più evoluti, il loro modo di acquistare è sempre più smart. I clienti, gli ospiti, i turisti, si informano, cercano, scelgono prima ancora di comperare.

Le vecchie regole di marketing non sono più l’unico sistema a tua disposizione.

Ebbene, oggi ti voglio parlare di un metodo nuovo (almeno per noi), speciale e molto efficace: si chiama Inbound Marketing.

Non ti dirò che è gratuito, immediato, facile.
Costa, certo, ma non come altri sistemi.
Aggancia il pubblico dei tuoi potenziali clienti e li porta verso di te, ma ci vuole lavoro.
Ti permette di controllare i risultati mentre lo usi, ma serve qualcuno che sappia cosa stai facendo.

In questo articolo ti parlerò di:

Inbound Marketing: un metodo efficace
La vecchia pubblicità in Valle
Il tuo futuro cliente ti prende per mano
La tecnica migliore per un territorio turistico
Il contenuto: frecce per il tuo arco
La diffusione: l’arco e l’arciere
Un piano operativo per la Valsassina
È un imbuto? No, è una scalata
È un nuovo gioco: pochi sanno le regole

Sarà un articolo un po’ lungo, ma credimi, ne vale la pena.

Pronto…? Via!

Inbound Marketing: un metodo efficace

Ci sono metodi di marketing “collaudati”, usati da tanti. E ci sono i metodi “nuovi”. Uno di questi è una vera e propria tecnica, che prende il nome di inbound marketing. Voglio parlartene perché è adatto alla tua attività, non richiede cifre enormi, si basa sulla conoscenza e promozione del territorio (il tuo, il mio, il nostro territorio) e su qualcosa che ormai tutti usano: Internet e Social Media.

Un’azienda come la tua, radicata nel territorio, ha nella propria area geografica, nella propria storia e quotidianità la risorsa più potente: i contenuti.

Pensaci bene, chi vive in Valsassina la ama. Chi ci viene in vacanza, la adora. I turisti vogliono sapere tutto sulle montagne, i boschi, la fauna, la storia, i paesi, i sentieri, gli eventi… capisci? Hai a disposizione una risorsa eccezionale. E l’inbound marketing è migliore forma di pubblicità in Valsassina per chi non ha tempo e soldi da buttare.

La vecchia pubblicità in Valle

Che risultati ti porta questa pubblicità in Valsassina?

Il marketing “tradizionale”, chiamato outbound marketing, è ormai vecchio stile. È anche troppo costoso e poco adatto ad aziende di piccole e medie dimensioni. Si basa su un concetto che può funzionare per grandi budget e grandi aziende. Comperi uno spazio pubblicitario, usi volantini, prima o poi riceverai visite a sufficienza per pagare l’investimento. A patto di avere numerosi punti vendita o un’ottima e capillare distribuzione. Se sei un’azienda di piccole o medie dimensioni, invece, comperare un banner su un sito, un post su una pagina Facebook, un riquadro con il tuo logo su una rivista locale o la locandina di un torneo di calcio… è un salto nel buio.

Be’, serve a ben poco, no? L’avrai notato anche tu.

Chi lo guarda, quel volantino? E poi cosa fa? Ci sono i tuoi contatti sulla locandina del torneo di calcio? Come si fa a sapere cosa vendi, cosa proponi, se non ti si conosce di già? Come fai a valutare il tuo investimento?

Se anche il tuo logo venisse visto da ventimila persone, quante di queste avranno davvero bisogno di quello che offri? E quanto tempo passa prima che possano venire da te o chiamarti – a patto che si ricordino dei tuoi dati, se anche li hanno trovati?

Fammi un favore personale: pensaci bene prima di pagare per questi servizi, la prossima volta.

Il tuo futuro cliente ti prende per mano

L’inbound marketing, è una tecnica nata e perfezionata per contattare un potenziale cliente e portarlo lungo tutte le fasi del processo di acquisto, in modo soft, come un’amicizia. Non funziona in cinque minuti. Nemmeno in cinque settimane. Funziona con il tempo, con la pazienza, con il lavoro, ma ha un grandissimo vantaggio: è persistente. Questo significa che i pilastri con cui lo costruisci, durano a lungo. E che sarà il potenziale cliente stesso ad avvicinarsi a te, quando vorrà lui. Non lo accalappi con uno slogan. Non lo tiri via dalla sua auto e non lo distrai dalla sua vacanza.

Te lo dico di nuovo: verrà lui da te.

Non per niente da qualche tempo di parla di Marketing Relazionale. Spiega ottimamente questo concetto Ludovica De Luca, nel suo articolo La Relazione, un Amore di Inbound Marketing [E non solo]. In quell’articolo (che ti consiglio di leggere) il Marketing Relazionale viene spiegato come:

“…la branca del marketing aziendale il cui obiettivo è quello di creare, curare, mantenere e consolidare la relazione con i clienti. Scopo: accrescere il valore di questa relazione.”

Lo so, è rivoluzionario, soprattutto dalle nostre parti.

Come lavora questa tecnica e perché può essere il tipo ideale di pubblicità in Valsassina? Te lo dico subito.

La tecnica migliore per un territorio turistico

L’inbound marketing, che io considero la tecnica ideale di pubblicità in Valsassina per una piccola azienda o impresa, si basa su due fattori integrati:

  1. contenuto
  2. diffusione

La creazione di contenuti e la loro diffusione permette di raggiungere un pubblico vasto e “sensibilizzarlo”. Questo processo porta il pubblico ad attraversare idealmente quel “percorso” che in pubblicità viene definito A.I.D.A.

  • Attenzione – compari nel raggio visivo dell’utente e vieni notato.
  • Interesse – l’utente trova nei tuoi contenuti valore e risposte
  • Desiderio – l’utente vuole avvicinarsi ai tuoi prodotto o ai tuoi servizi
  • Azione – l’utente si trasforma in cliente e ti raggiunge

Il combustibile di questo “viaggio” è la fiducia. Con i tuoi contenuti (di qualità, puntuali, ricchi) la tua reputazione migliora, diventi autorevole e l’utente si fida di te tanto da voler diventare tuo cliente. Ti segue, ti legge, ti cerca. E tu puoi controllare i risultati dei tuoi sforzi mentre li compi e, se serve, correre ai ripari prima di commettere errori. La cosa importante da capire, però, è che non stai trasmettendo e basta. Stai creando una relazione, come un’amicizia, uno scambio.

Stai comunicando.

Il contenuto: frecce per il tuo arco

Il contenuto è la tua vera arma vincente. Puoi creare articoli per il tuo sito, per il tuo blog aziendale, storie da raccontare con i tuoi molti strumenti. Questi articoli, ottimizzati secondo le tecniche SEO con le tue parole chiave, permetteranno a chi cerca ciò che offri, di trovarti.

Per esempio, loro cercano “costruzioni Barzio”, oppure “casa in Valsassina” o, ancora, “Commercialista a Primaluna”. Google mostra una pagina di risultati con i link a diversi siti. Per far sì che Google mostri il tuo sito tra i risultati di ricerca, questo deve essere ottimizzato in modo da contenere le parole chiave per la tua attività.

Ho parlato dell’efficacia di questo sistema e di come sia possibile conquistare posizione sulle pagine dei risultati nell’articolo: Promuovere un albergo: piazzati su Google.

Però il tuo contenuto può essere anche visuale: fotografie, filmati, oppure videointerviste, video tutorial… Non deve essere solo testo.

Ma andiamo con calma.

La diffusione: l’arco e l’arciere

I Social Media sono lo strumento migliore per la distribuzione e diffusione dei tuoi contenuti. Offrono grandi risultati a fronte di uno sforzo relativamente ridotto. Inoltre ti permettono di “profilare” la tua comunicazione, ossia di raggiungere il tuo cliente ideale. Significa che oltre a creare un messaggio su misura, lo comunichi a chi è pronto ad ascoltare. Una bella differenza rispetto a un cartello sulla superstrada, no?

I Social possono innescare in modo efficace un effetto virale e per la propria natura possono crescere in maniera organica. Per spingere ulteriormente la tua comunicazione, social network come Facebook permettono di realizzare pubblicità a pagamento molto potenti.

Sono gli strumenti ideali per diffondere i tuoi contenuti: pagine del tuo sito, post del tuo blog, video, possono essere tutti rilanciati sui social. Devi però individuare e scegliere quelli più utili a raggiungere il tuo pubblico.

E poi – e qui comincia la parte più impegnativa – funzionano a due sensi. Non devi pensarli come un sistema di trasmissione e basta. Non si tratta di un giornale su cui pubblichi articoli e te ne infischi dei pareri. Non è una stazione radio dove trasmetti senza ascoltare. Sono una piazza. E tu ci vai, ci metti la faccia, sali su una cassettina e parli. E chi ti ascolta ti risponde.

Se lasci cadere il dialogo, sei fregato.

Se invece sostieni la conversazione… sei a metà dell’opera. In fondo, si parlava di “relazione”, giusto?

Come far funzionare questa comunicazione a due sensi? Con due ingredienti:

  1. storytelling – raccontare eventi, storie, informazioni
  2. emozioni – devi trovare il giusto tono di voce e suscitare emozioni nei tuoi lettori.

Se l’argomento ti interessa, ho parlato di come siano molteplici e differenti le vie per la promozione online con i social, nell’articolo Promozione online in Valsassina: scegli bene.

Un piano operativo per la Valsassina

Vediamo come un’azienda potrebbe farsi pubblicità in Valsassina, con l’inbound marketing basato sul territorio.

Immaginiamo una piccola impresa edile e chiamiamola Pioverna Case.

Più vai avanti, meno gente incontri. Ma sempre più felice.

Pioverna Case ha un sito responsive, perché sa che la maggioranza dei visitatori online navigano via smartphone, l’ha fatto ottimizzare con una serie di parole chiave efficaci. Apre un blog aziendale e comincia a riempirlo con regolarità di contenuti che parlano dei paesi della Valle, del territorio, delle bellezze paesaggistiche, delle tradizioni. Così facendo comincia a conquistare posizioni su Google. Assieme a questi articoli ce ne sono altri che parlano delle sue tecniche costruttive, dei suoi professionisti, dei progetti portati a termine. Ci sono fotografie, video, interviste. Racconta la propria storia.

Pioverna Case apre una pagina Facebook, un canale su YouTube e un profilo su Instagram. Posta gli articoli del blog, ma anche foto e video. La pagina cresce, qualcuno la amministra con cura e si sviluppano interazioni con visitatori. Poi Pioverna Case apre una landing page sul suo sito e mette a disposizione degli utenti una guida al settore immobiliare della Valsassina: la guida è gratis per chi lascia il proprio indirizzo email e si iscrive alla newsletter. A questo punto Pioverna Case ha la sua lista di contatti – contatti preziosi, perché sono interessati agli argomenti trattati! – e può usarla per mandare newsletter e segnalare la comparsa di nuove sezioni, articoli, eventi in valle. Alimenta l’interessa dei visitatori e questi potrebbero trasformasi in clienti. Pioverna Case continuerà a generare contenuti e diffonderli sui canali social e i suoi visitatori-clienti continueranno a goderne, sentendosi “coccolati” e apprezzati. E parleranno di questo meraviglioso trattamento ai propri contatti. Faranno loro stessi pubblicità in Valsassina e fuori dalla valle per Pioverna Case.

Il classico scenario Win-Win.

È un imbuto? No, è una scalata

Questo percorso di fidelizzazione e conversione del contatto in cliente ha un nome preciso: funnel, ossia imbuto. Proprio come un imbuto, più si va avanti e minore è l’ampiezza. Il numero di utenti che procede lungo l’imbuto dell’inbound marketing diminuisce man mano che si va avanti. Il valore di chi procede, però – valore percepito dall’azienda che fa marketing – cresce, perché si tratta di utenti sempre più motivati e vicini agli argomenti trattati.

Tuttavia “imbuto” suggerisce un’idea sbagliata: gli utenti non cadono verso di te, spinti dalla forza di gravità. Sei tu che li attiri. Se tu interrompi lo sforzo, loro si fermano. Non è una discesa, è una scalata, proprio come andare in montagna. Tu gli offri la corda, la strada ferrata, gli opuscoli e i segnali. E i posti di ristoro (oltre a un panorama mozzafiato quando arriveranno in cima). Loro fanno la strada. È chiaro che si tratta di un processo difficile e faticoso: più in alto salgono, più diminuiscono. Ma quelli che arrivano… be’, se tutto va come si deve, loro torneranno a casa e racconteranno che viaggio meraviglioso hanno appena fatto.

Questo imbuto ascensionale è caratterizzato da diverse fasi, ciascuna delle quali cambia la posizione dell’utente che ti si avvicina. Ogni fase ha strumenti differenti e richiede diverse strategie.

  1. Attrazione – l’utente si avvicina grazie ai contenuti sui social, agli articoli ottimizzati SEO, a pagine Web ben realizzate.
  2. Conversione – l’utente lascia i suoi dati in modo che tu possa inviargli direttamente contenuti e offerte; questo avviene grazie a Call to action, Landing page del sito per lasciare i contatti, moduli di iscrizione.
  3. Chiusura – è il momento in cui un contatto (un lead) diventa un cliente. Qui entrano in gioco le email, la gestione clienti, i tuoi venditori.
  4. Fidelizzazione – il cliente che ha acquistato non ha terminato il suo viaggio, un buon rapporto con lui lo trasforma in un agente che innescherà il passaparola; gli strumenti da usare sono ancora i social, le email, il contatto diretto.

È un nuovo gioco: pochi sanno le regole

Pubblicità in Valsassina
Un nuovo modo di fare pubblicità in Valsassina: ogni fase ha strumenti diversi

Il processo è articolato, non banale, non certo immediato. Non è una cosa “usa e getta” come comperare una pagina sul Corriere o uno spot in TV. È molto più efficace. Però richiede competenze specifiche, determinazione, pazienza e… un piano operativo. Non è certo alla portata di tutti, non tutte le agenzie che offrono pubblicità in Valsassina sono in grado di eseguire un’operazione di questo tipo.

Serve qualcuno che crei un calendario editoriale, reperisca le informazioni e le trasformi in contenuti, serve un sito Internet al passo con i tempi, un lavoro di SEO, una pagina Facebook gestita al meglio, una strategia per i Social Media (non esiste solo Facebook!), una landing page per raccogliere gli indirizzi e “qualcosa” da dare in cambio, qualcuno che scriva e invii le newsletter e una strategia di conversione dei visitatori in clienti.

La buona notizia, però, è che il sistema funziona e che sempre più PMI lo stanno usando.

L’altra buona notizia è che chi lavora in una località turistica come la nostra valle, la riviera del lago, la montagna, ha tutto un territorio da cui attingere. Tradizioni, storie, leggende, sapori, itinerari, curiosità, eventi, sagre: il campionario è praticamente infinito. Il tutto è facilitato dai tuoi utenti stessi: sono turisti! Capisci?

Vengono qui perché gli piace, cercano cose da fare, da vedere, da gustare.

Vogliono emozioni. Tu puoi dargliele, puoi suggerire loro modi di fare esperienze.

E non aver paura di parlare di qualcosa o di un posto dove è attivo un tuo concorrente: in questa gara sulla lunga distanza, tu parti avvantaggiato! Inoltre, la chiave di questo modo di fare pubblicità in Valsassina come in altri luoghi turistici, è la collaborazione.

Parliamo della tua pubblicità in Valsassina

Ecco, questo è tutto, per il momento. Abbiamo visto che i vecchi metodi per farsi pubblicità in Valsassina non funzionano bene da noi, come non funzionano bene nemmeno da altre parti. Il cliente si è evoluto, controlla e sceglie online prima di acquistare. Importante è fornirgli contenuti di qualità e frequenti tramite social e Google. E lasciare che sia lui a seguirti. A quel punto, con vari sistemi puoi ottenere i suoi contatti e proporgli servizi e prodotti. E una volta avvenuta la transazione, puoi trasformarlo in un “ambasciatore” del tuo brand.

Allora, che ne pensi? Abbastanza rivoluzionario, vero? Si tratta di un metodo efficace, vincente, ma impegnativo. Per nulla banale. Non lo si può improvvisare. Se ti va di fare due chiacchiere, di cercare di capire come un sistema di inbound marketing potrebbe costituire la tua pubblicità in Valsassina, mettiti in contatto con me: sarà un piacere parlarne. Ti invito a dare un’occhiata alle cose che faccio per lavoro e che so fare.

Creo contenuti e li diffondo da anni e i risultati ci sono.

Se vuoi vedere cosa potrei fare per te, fai clic su questo collegamento e scoprirai cosa faccio e cosa potrei fare per te.

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